Caporalato, dal Movimento 5 Stelle Nazionale apprezzamento per la prima sentenza storica sul reato riduzione in schiavitù

Una sentenza storica, un faro per il ripristino dei diritti e della legalità. Giovedì, 13 luglio, la Corte di Assise di Lecce presieduta da Roberto Tanisi ha condannato 13 imputati riconoscendo il reato di riduzione in schiavitù di lavoratori stranieri commesso anche da imprenditori italiani. Sono stati ritenuti, infatti, colpevoli imprenditori italiani e caporali stranieri, condannati a pene tra 3 e 11 anni di reclusione per associazione per delinquere e riduzione in schiavitù.

E’ la prima sentenza in Italia che riconosce il reato di “riduzione in schiavitù” dei lavoratori e la prima del genere in Europa che, si auspica, farà giurisprudenza rispetto ad altri procedimenti legati allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura.
Una nuova conquista che parte proprio dalla Puglia, uno dei principali campi di battaglia in Italia contro il caporalato. Da quella stessa terra in cui si ripete il dramma di baraccopoli come il ghetto di Rignano, nel Foggiano, dove siamo stati di persona per guardare con i nostri occhi le condizioni disumane in cui vivono i braccianti stranieri.

Del resto è proprio da qui che ha preso le mosse la normativa anticaporalato, rispetto alla quale, lo ricordiamo ancora una volta, tanto resta ancora da fare per l’applicazione della parte di prevenzione.

Si pensi alla rivolta nella baraccopoli di Masseria Boncuri a Nardò, in provincia di Lecce, guidata da Yvan Sagnet, non a caso recentemente insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’impegno assunto in questi anni contro caporalato e sfruttamento, e parte civile e testimone del processo che proprio in questi giorni riconosce il reato di riduzione in schiavitù dei lavoratori.

L’impegno di Yvan Sagnet ha poi dato vita ad una proposta per una filiera agroalimentare etica, libera dal caporalato, grazie alla creazione della rete internazionale NoCap, che abbiamo avuto l’onore di presentare insieme con una conferenza stampa alla Camera.

La Legalità è dalla nostra parte, dalla parte della civiltà, del progresso e dei diritti inalienabili di tutte le persone senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

 

Servizio Stampa Camera dei deputati  : http://www.movimento5stelle.it/parlamento/agricoltura/2017/07/caporalato-prima-sentenza-storica-su-reato-riduzione-in-schiavitu.html

By | 2017-07-17T15:52:30+00:00 luglio 17th, 2017|Rassegna Stampa|0 Comments

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