Nel mondo del caporalato vengono sfruttati anche lavoratori e lavoratrici italiani, persone che fanno questo lavoro da 30 anni, cioè prima dell’arrivo dei migranti. Manca la prevenzione, mancano i controlli e un vero sistema di tracciabilità della filiera perché è inammissibile ed inaccettabile che il prezzo del prodotto viene posto dalla grande distribuzione con prezzi sempre più bassi. L’agroalimentare è un settore che regge con 25 miliardi di fatturato, il 7% in più rispetto all’anno scorso, ma il valore aggiunto rimane alle multinazionali e solo un terzo va al lavoratore.