La legge contro il caporalato non basta perché si ferma alla figura del “caporale” e dell’imprenditore agricolo. Per la prima volta un’indagine è andata oltre la legge e ha confermato quanto da noi denunciato in questi anni, cioè la responsabilità delle multinazionali e dell’industria agroalimentare ma soprattutto della grande distribuzione organizzata.