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Premessa2018-10-13T15:50:59+00:00

E’ finalmente disponibile la Passata di pomodoro NoCap. Per acquistarla contattare l’Associazione Michele Mancino all’indirizzo: Largo Caprone, 10 – G261 – Palazzo San Gervasio, Cap 85026. Tel: 097245213, cell: 00393201824510.

Il progetto denominato “PASSATA DI POMODORO ETICO NOCAP” è un progetto pilota con il quale l’associazione No Cap ha voluto dare avvio alla prima esperienza di filiera etica finalizzata al rilascio del Bollino Etico NO CAP. La realizzazione di questa filiera si è fatta sulla base dei valori e principi sanciti dalla nostra associazione.
L’obiettivo del progetto è stato quello di produrre “Passate di Pomodoro Etiche ed Energetiche” all’insegna della legalità e del rispetto dell’ambiente.
Il progetto è iniziato il 26 settembre 2018.
Luoghi: Ferrandina e Grassano in provincia di Matera.

I soggetti coinvolti in quest’esperienza sono stati: l’associazione NoCap, il Centro di Documentazione Assoc. Michele Mancino, l’azienda agricola Giuseppe Vignola e l’azienda conserviera Biologica Vignola, l’Arci Basilicata, e i braccianti agricoli.

-L’Associazione NoCap tramite i suoi esperti hanno condotto attività di controllo e verifiche presso le aziende e in generale lungo la filiera con l’intente di accertarsi che tutte le disposizioni e norme in materia di lavoro e sicurezza siano rispettate e applicate secondo le normative nazionali ed internazionali.

-Il Centro di Documentazione Associazione Michele Mancini presieduto da Gervasio Ungolo è stato il produttore delle passate nonché il datore di lavoro che assunto con contratti regolari i braccianti agricolo.

-L’Associazione Arci Basilicata presieduta da Paolo Pesacane è quella che attraverso le sue strutture di accoglienza ha ospitato i lavoratori dandogli una accoglienza dignitosa evitandogli l’inferno dei ghetti.

– L’azienda agricola “Giuseppe Vignola” è il proprietario del campo di pomodori in località Grassano dove si è svolto l’attività lavorativa.

-L’azienda “Biologica Vignola” è il conservificio dove i pomodori sono stati trasformati e imbottigliati.

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Breve storia:
La mattina del 26 settembre 2018 più precisamente alle ore 6, gli esperti della rete nocap si sono recati presso la struttura dell’Arci nella città Ferrandina (MT) per accertarsi che i lavoratori erano alloggiato in modo dignitosi. Da lì poi ci siamo spostati insieme ai lavoratori verso il campo di pomodoro in località Grassano distante da Ferrandina di una decina di Km. Ci siamo inoltre accertati delle condizioni di viaggio dei braccianti che abbiamo giudicate ottime. In effetti i lavoratori hanno viaggiato in un furgone addebito al trasporto e messo a disposizione dal datore di lavoro ovvero dal Centro Di Documentazione Associazione Miche le Mancino evitando così ai lavoratori il calvario dei “furgoni killer” dei caporali.
Una volta giunto sul luogo del lavoro ci siamo accertati che i lavoratori avevano in loro possesso i contratti di lavoro, e quindi anche in condizioni sanitarie idonee, e tutto il materiale necessario per la loro sicurezza durante il lavoro: guanti, scarpe antiinfortunistiche, mascherine. Alla fine della raccolta che è durata circa 5 ore, i lavoratori si sono fatti riaccompagnare e i pomodori raccolti sono stati trasportati dal proprietario verso il conservificio “Biologica Vignola” per la loro trasformazioni in Passata e per il loro condizionamento. Anche quest’ultima tapa è stata soggetto a controlli da parte dei nostri esperti.
Inoltre i nostri esperti hanno fatto ulteriori verifiche nell’ottica di valutari altri criteri oltre a quello etico come da regolamento e disciplinari.

SCHEDA AZIENDALE

La presente scheda aziendale è finalizzata a fornire informazioni al consumatore relative alla valutazione dei singoli principi (criteri) contenuti nella matrice multicriteri del medesimo prodotto dell’azienda.

INFORMAZIONI DATORE DI LAVORO E/O SULL’AZIENDA

Nome del datore di lavoro: Centro di Documentazione Assoc. Michele Mancino

Codice Fiscale: 93022650761

Indirizzo Sede Legale: Largo Caprone, 10 – G261 – PALAZZO SAN GERVASIO – 85026

Recapiti Sede Legale: Tel 097245213

Indirizzo Sede Lavoro: C.da Bilioso snc – E147 – GRASSANO – 75014

Recapiti Sede Lavoro: Tel 0972245213

INFORMAZIONI PRODOTTO FINITO

Nome Prodotto: Passata di Pomodoro Biologico da 680g e 700ml e

Azienda Produttrice: Biologica Vignola

P. Iva: 01198130773

Indirizzo Sede Legale: Via Roma 82, 75014 Grassano (MT)

Indirizzo Sede Lavoro: Via Roma 82, 75014 Grassano (MT)

Recapiti: Tel: 3291629830

INFORMAZIONI PRODOTTO PRIMARIO/BASE/SORGENTE

Nome Prodotto: Pomodoro Fresco allungato

Nazione Origine del Prodotto Primario: Italiana

Provincia: Matera

Comune: Grassano.

Nome Azienda: Biologica Vignola

P.Iva: 01198130773

Indirizzo Sede Legale Azienda:

Indirizzo Sede Lavoro: C.da Bilioso, Comune di Grassano (MT) al F.glio 5 P.lle 182 e 150

Recapiti: Tel 3291629830

INFORMAZIONI VALUTAZIONE E ASSEGNAZIONE PUNTEGGI

Questa sezione è relativa alla valutazione e alla conseguente assegnazione del punteggio per ogni criterio della Matrice Multicriteri.

Tutto ciò è stato valutato grazie al lavroro degli experti della Rete NoCap dopo vari controlli e verifiche nelle medesime aziende.

5 dita alzate significa il massimo dei punti.

0 dito (Pugno chiuso) significa il minimo dei punti.

CRITERIO ETICO DEL LAVORO (ETICA)

A questo Prodotto i nostri esperti hanno attribuito il massimo dei punti ovvero 5/5 perché sono stati rispettati sia le condizioni di lavoro che di sicurezza di tutti i lavoratori che hanno contribuito alla realizzazione di questo prodotto lunga tutta la sua filiera.

I nostro esperti hanno applicato come normative di riferimento:

-Le normative italiane, nazionale e regionali in materia di lavoro e sicurezza nei luoghi di lavoro.

-Le direttive europee in materia di lavoro.

-Le norme dell’OIL.

Punteggio 1– Rapporto di Lavoro:

È stato rispettato e applicato il CCNL e CPL.

Punteggio 2– Sicurezza sul Lavoro:

I lavoratori avevano a disposizione tutto il materiale necessario a garantire la loro sicurezza: scarpe anti-infortunische, tute, mascherine…

Punteggio 3– Tutela della Salute:

È stato rispettato e applicato tutte le misure contenute nella legge 81/2008 inmateria di salute e sucerezza sul luogo di lavoro.

Punteggio 4– Assunzione di lavoratori diversamente abili:

Non c’era bisgno.

Punteggio 5- Partecipazione dei Lavoratori all’impresa:

Non c’era bisogno.

CRITERIO FILIERA CORTA

A quest’azienda i nostri operatori hanno attribuito il punteggio 5/5

in quanto il produttore della Passata è anche il proprietario del campo di pomodoro e nonché il titolare della bottega di commercializzazione.

Inoltre il campo di pomodoro, la bottega e il conservificio che è servito alla trasformazione del pomodoro sorgente in Passata si trovano nello stesso Comune.

Punteggio 1– Numero di passaggi effettuati dal prodotto dalla produzione al consumatore:

1, 2, 3, 4, 5, ……

Punteggio 2– Distanza tra luogo di produzione e luogo di Commercializzazione:

STESSA REGIONE (Km0), STESSA NAZIONE, STESSO CONTINENTE, INTERCONTINENTALE.

Punteggio 3 – Il proprietario è anche il produttore:

SI, NO

Punteggio 4 – Semi:

AUTOCTONI, NAZIONALI, IMPORTATI

Punteggio 5– Vendita Diretta:

SI, NO.

CRITERIO RIFIUTI ZERO E ECONOMIA CIRCOLARE (RIFIUTI)

Abbiamo attribuito il punteggio 3/5 in quanto l’azienda produce pochi scarti rispetto alla produzione e i rifiuti vengono riutilizzati per il compostaggio del campo di pomodoro.

Punteggio 1– Percentuale produzione Rifiuti;

L’azienda ha una produzione di 0%, 10%, 20%, 40%, 60%, 80%, 100% rispetto al totale della produzione.

Punteggio 2– Riduzione;

È stata operata una riduzione del 0%, 20%, 40%, 60%, 80%, 100%, INVARIABILE rispetto all’anno precedente.

Punteggio 3– Riutilizzo e Riuso:

0%, 20%, 40%, 60%, 80%, 100%.

Punteggio 4– Riciclaggio:

0%, 10%, 20%, 40%, 60%, 80%, 100%.

Punetggio 5– Strategia di prevenzione per ridurre la quantità di rifiuti:

COMPOSTAGGIO, FERTILITÀ NATURALE, RECICLAGGIO

CRITERIO DECARBONIZZAZIONE (ENERGIA)

A quest’azienda è stata attribuita il punteggio 1/5 in quanto il rapporto tra la quantità di energia non fossile prodotta dall’azienda e quella fossile utilizzata è pari a zero.

Punteggio 1– Percentuale tra Fonti Rinnovabili e Fonti di energia fossile:

0%, 20%, 40%, 60%, 80%, 100%.

Punteggio 2– Modo di Copertura dei Consumi:

RETE ELETTRICA, FOTOVOLTICO, EOLICO, SOLARE TERMICO, POMPE DI CALORE, ALTRO.

Punteggio 3– Uso dei fertilizzanti:

0%, 10%, 20%, 40%, 60%, 80%, 100%.

Punteggio 4– Immissioni di sostanze nocive nell’ambiente:

0%, 20%, 40%, 60%, 80%, 100%.

Punteggio 5– Salute e Sicurezza dei propri dipendenti rspetto al pericolo energetico:

0%, 20%, 40%, 60%, 80%, 100%.

CRITERIO PRODOTTI A PIÙ ALTO VALORE AGGIUNTO

Abbiamo attribuito il punteggio 5/5 in quanto il pomodoro fresco viene trasformato direttamente in Passata di pomodo dalla stessa azienda.

Punteggio 1

Punteggio 2

Punteggio 3

Punteggio 4

Punteggio 5

CRITERIO BENESSERE DEGLI ANIMALI NEGLI ALLEVAMENTI

Abbiamo attribuito il punteggio 5/5 in quanto l’azienda non fa allevamenti e non usa animali per la sua attività commerciale.

PREMESSA

Nel suo libro “La Società a costo marginale zero”, Jeremy Rifkin prevede l’affermazione di una nuova economia sociale di mercato in cui le aziende si considerano empaticamente responsabili delle risorse naturali.

Il rispetto della biosfera e dei diritti degli esseri umani, sono le uniche condizioni in grado di superare gradualmente l’attuale economia capitalistica finanziaria dedita alla ricerca del profitto individuale, che nelle sue forme estreme genera quella forma schiavistica del rapporto di lavoro che va sotto il nome di caporalato.

Nel 2011 l’Italia fu improvvisamente messa di fronte ad una delle sue realtà più vergognose quando un coraggioso gruppo di giovani braccianti guidati da Yvan Sagnet riuscì a mettere in crisi il sistema economico che si nutriva del caporalato, con quella che sarebbe passata alla storia come la rivolta della Masseria Boncuri a Nardò (Puglia).

Da questa partì una campagna di opinione che ha portato a risultati importanti come l’approvazione della legge anti caporalato e le conseguenti condanne per riduzione in schiavitù dei caporali e degli imprenditori di Nardò.

Purtroppo però le realtà che continuano a fare ricorso al caporalato rimangono moltissime e non necessariamente relegate in Puglia o nel settore dell’agricoltura.

Le leggi e le sentenze da sole non possono garantire il superamento del modello economico ultraliberista incentrato sulla logica del profitto che produce le condizioni per il ritorno allo schiavismo. Il passaggio da un modello economico a un altro infatti, è compito precipuo della politica, e questa viene influenzata dal grado di coscienza raggiunto dalla pubblica opinione.

La battaglia di Yvan Sagnet ha determinato un processo di presa di coscienza iniziato con i concerti NO CAP  di solidarietà alla rivolta di Nardò nel 2011 e 2012, e continuato con i due libri che Yvan ha scritto, “Ama il tuo sogno” e “Ghetto Italia”, che hanno largamente contribuito, insieme alle battaglie del sindacato, in cui Yvan è stato impegnato per anni, a denunciare le scandalose condizioni di lavoro che in alcuni casi hanno determinato la morte di braccianti, come Paola Clemente nelle campagne di Andria e Giuseppina Spagnoletti a Ginosa.
Questo processo ha visto protagonisti migliaia di attivisti che hanno sostenuto la lotta di Yvan, e che oggi vogliono passare dalla protesta alla proposta di un nuovo modello economico basato sulla persona umana e non più sulla logica del profitto.

Il caporalato, nell’attuale modello economico, è il risultato di questa logica del profitto, che si esprime anche in una serie di condizioni concomitanti, quali l’imposizione di prezzi da fame da parte della grande distribuzione organizzata, la progressiva asfissia dei mercati dell’ortofrutta locale e dei prodotti di filiera corta, il prevalere dell’energia fossile.

Molte imprese sono già artefici di questo nuovo modello economico che elimina le cause del caporalato a monte, non limitandosi ad intervenire semplicemente sugli effetti.
Queste aziende stanno costruendo il nostro futuro, e dare loro visibilità è parso all’associazione NO CAP, un modo molto intelligente di combattere tutte le forme di caporalato e da affiancare alle azioni di denuncia e di protesta contro le aziende che rimangono per scelta o per costrizione,  prigioniere di questo regime schiavistico che mortifica l’essere umano e degrada il lavoro a pura merce spendibile.

LA MATRICE MULTICRITERI

L’associazione NO CAP nasce per favorire la diffusione dei principi di una cultura del rispetto dei diritti umani e sociali, degli animali e dell’ambiente, che sono patrimonio comune di tutti, e per divulgare l’informazione sulle imprese virtuose che stanno già mettendo in pratica questi principi nella vita economica.
NO CAP intende accompagnare gli imprenditori convenzionali nella conversione a modelli sostenibili, per questo è stata elaborata una matrice multi criteri in grado di valutare la virtuosità di una impresa e aiutare nella promozione dei suoi prodotti, la Matrice NO CAP.
I criteri sono stati studiati dagli esperti di NO CAP e del CETRI secondo i canoni della nuova economia della condivisione di Terza Rivoluzione Industriale, e sono graduati da 1 a 5, secondo un disciplinare specifico per ogni criterio.
L’insieme delle valutazioni per ogni criterio darà luogo al riconoscimento del bollino NO CAP, il quale non si sostituisce né intende intervenire nella legislazione corrente ma intende semplicemente stabilire un ulteriore riferimento specifico relativo all’aspetto sociale, etico e ambientale della vita economica.
Per qualsiasi aspetto e per qualsiasi campo di applicazione dunque valgono le Leggi correnti e vigenti, senza esclusione alcuna, ed in particolare la specifica normativa prevista dallo standard di Certificazione di Responsabilità Sociale SA 8000 emessa da SAI (Social Accountability International), la Dichiarazione Universale dei diritti umani, le convenzioni dell’ILO, le norme internazionali sui diritti umani e le leggi nazionali del lavoro.
Il bollino è rilasciato in accordo ai requisiti previsti dalla normativa vigente, ad imprese agricole di cui all’art. 2135 del codice civile, i cui sistemi di gestione siano stati riconosciuti conformi al sistema Multi criteri elaborato dalla rete NO CAP, che rappresenta un’indicazione in continua evoluzione, soggetto a miglioramenti e sempre pubblicamente consultabile dal sito www.nocap.it.
La valutazione per il rilascio del Bollino Etico viene effettuata dal team NO CAP, in possesso delle competenze per la compilazione dei moduli di verifica, per la valutazione dei criteri e per il successivo controllo sulle aziende a cui destinare il bollino.