TREVISO – In occasione della “Giornata mondiale di riflessione e preghiera contro la tratta degli esseri umani” che si svolgerà l’8 febbraio, il Centro missionario diocesano, la comunità religiosa delle Discepole del Vangelo, la Caritas Tarvisina, la comunità Domus Nostra, il Pime e l’associazione Emmaus Treviso organizzano una serata sul tema “Traffico di esseri umani. Partiamo dalla domanda”, alle 20.30 di giovedì 8, all’Auditorium San Pio X a Treviso.

La serata si pone in continuità con l’evento dello scorso anno nel quale si sono iniziate a delineare le origini del fenomeno del traffico di esseri umani per le nuove schiavitù nel nord-est a partire dallo sfruttamento in ambito sessuale, lavorativo, delle economie illegali, dell’accattonaggio e del traffico d’organi.
Questo sfruttamento è regolato da un meccanismo di domanda-offerta dentro il quale ciascuno gioca un ruolo più o meno consapevolmente. Quest’anno si vuole analizzare il tema a partire proprio dall’analisi dei motivi che determinano e sostengono la domanda di sesso a pagamento e di sfruttamento lavorativo. 

L’avvocato Marco Paggi, dell’associazione Studi giuridici sull’immigrazione, analizzerà le dinamiche sociali e giuridiche dello sfruttamento lavorativo con particolare riferimento al Veneto, il dott. Yvan Sagnet presidente dell’Associazione NoCap porterà la sua testimonianza personale dell’esperienza di caporalato che, poi, lo ha portato ad un impegno personale, concreto e politico. Infine, la giornalista Mirta Da Pra Pocchiesa, coordinatrice del settore prostituzione e tratta delle persone del Gruppo Abele, porterà un’analisi del fenomeno della prostituzione con particolare riferimento ai clienti, chi sono e perché cercano rapporti sessuali a pagamento. La serata è moderata da un referente del Comune di Venezia (Servizio intervento di prossimità e centro donna – Unità operativa complessa protezione sociale e umanitaria) che offrirà anche un aggiornamento dei dati riguardanti il fenomeno nel nostro territorio, con particolare riferimento alle vittime di tratta. 

“La serata – spiegano i promotori -, aperta a tutti, vuole offrire spunti utili per azioni educative, culturali e politiche che ciascuno nel quotidiano può attuare in quanto parte della società civile, per contrastare la domanda di traffico di esseri umani, pur con la consapevolezza della complessità di un fenomeno in continuo cambiamento. Papa Francesco afferma: ‘Quello che serve è un impegno costante, sia per eliminare le cause di questo complesso fenomeno, sia per incontrare, assistere e accompagnare le persone che cadono nei lacci della tratta. Il numero di queste vittime, ci dicono le organizzazioni internazionali, cresce, purtroppo, ogni anno. Sono i più indifesi, ai quali viene rubata la dignità, l’integrità fisica e psichica, persino la vita’”.

Fonte: venetouno.it