Dopo i riconoscimenti del mercato testimoniati dall’esaurimento in pochi giorni del primo quantitativo di prodotti conservati a base di pomodoro raccolto da uomini liberi regolarmente remunerati e non da schiavi sotto caporalato
e trasformati da aziende attente alla sostenibilità ecologica dei propri processi produttivi, oggi arriva un “endorsement” per certi versi ancora più importante, quello del grande Luigi Ciotti. vai al sito