5. PRODOTTI A PIU’ ALTO VALORE AGGIUNTO

La dimensione globale del commercio rende sempre più difficile mantenere il proprio posto nel circuito dei mercati.

Promozione e diffusione dell’innovazione e aumento della competitività sono ormai fattori indispensabili per consolidare e sviluppare le aziende sul territorio e sui mercati di riferimento.

Molto spesso la scelta di vendere il prodotto, specialmente ortofrutticolo, allo stato grezzo anziché trasformato, quasi sempre dettata dalle grandi centrali acquisti della GDO o delle multinazionali della trasformazione, si rivela una scelta in perdita economica per i produttori locali.

Le imprese, singole o associate, svolgendo attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli potrebbero aggiungere valore più che proporzionale rispetto alla spesa supplementare dell’investimento richiesto per la trasformazione, ma preferiscono non farlo sia per la forza dell’abitudine, che per uno scarso spirito di innovazione nell’impresa, spesso anche per semplice ignoranza.

Nella seconda edizione di NO CAP venne dimostrato con un laboratorio del gusto organizzato in modo congiunto dal CETRI e dallo Slow Food, che all’anguria (prodotto tipico delle regioni meridionali) si può aggiungere una valore di 25 volte con un modico incremento di spesa per la sua trasformazione in “gelatina di anguria”, prelibato e apprezzatissimo ingrediente di pasticceria, molto utilizzato in Sicilia e praticamente sconosciuto in Puglia. Altri esempi di trasformazione con aggiunta di valore nell’orto frutta sono la passata di pomodoro, i succhi e le conserve (esemplare il caso di fichi d’India), e la canapa, che può essere trasformata anche in filamento per la stampa 3D, oltre che in olio, farina, e materiale di bio edilizia, sempre con investimenti sottoproporzionali rispetto alla loro resa.

É dunque necessario investire per migliorare le condizioni di trasformazione dei prodotti agricoli primari ed ampliare i canali per la loro commercializzazione.

Di conseguenza, per mantenere dinamico un settore che punta molto sulla qualità del prodotto, bisogna procedere ad investimenti strumentali, ma anche ad investimenti di tipo logistico che portino alla ottimizzazione dei processi produttivi, di trasformazione e di vendita, aumentando il valore aggiunto dei prodotti e accrescendo la competitività delle aziende.

La natura degli investimenti deve essere focalizzata su tre filoni: qualità (promozione, gestione e controllo); conservazione, trasformazione, igiene e salubrità dei prodotti (strutture, strumenti, macchinari e metodi); sistemi e strumenti organizzativi, di scambio di informazioni ed informatici (studio e sviluppo).

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