“Con la regolarizzazione dei migranti l’Italia compie un passo importante verso i diritti inalienabili dell’uomo e la giustizia sociale e nel contempo infligge un colpo al caporalato e alle organizzazioni criminali  che hanno fatto dello sfruttamento dei migranti irregolari la loro fortuna”. Così il presidente della Rete Internazionale NoCap Yvan Sagnet commenta l’annuncio del decreto che prevede una grande operazione di regolarizzazione dei migranti in agricoltura.

“Con il decreto si ristabilisce un diritto costituzionale come l’accesso alle cure sanitarie per tutti i cittadini a prescindere dal loro status giuridico” – prosegue Sagnet. “E poi si manda un messaggio chiaro: in un paese civile non ci possono essere zone d’ombra, con cittadini invisibili costretti a vivere ai margini della società. Mai come in questo momento drammatico l’Italia ha bisogno del contribuito di tutti per la ricostruzione e in questo senso la regolarizzazione non può che essere un vantaggio: pensiamo ad esempio al pagamento delle tasse e al versamento dei contributi per il sostegno al nostro sistema pensionistico”.