Foggia 3 Aprile 2021. Con profondo sconcerto, abbiamo appreso dalla stampa la gravissima notizia sulle indagini che hanno portato l’azienda O.P. Principe di Puglia soc. cons. agricola s.r.l di Stornara (Fg) ad essere accusata di caporalato e di sfruttamento lavorativo per fatti risalenti allo scorso giugno. Al riguardo, riteniamo doverose alcune precisazioni rispetto al progetto NOCAP “Donne contro il caporalato” che ha visto 8 braccianti impiegate presso la stessa azienda a partire da dicembre 2020.

In particolare, le attività progettuali hanno riguardato un periodo successivo a quello relativo alle indagini e sono assolutamente estranee alle stesse. Nel momento in cui NOCAP ha iniziato la collaborazione con l’azienda i prodotti raccolti nella filiera NOCAP erano certificati e garantiti. Inoltre l’azienda era iscritta alla rete del lavoro agricolo di qualità, art 8 legge 199/2016, strumento per la prevenzione del caporalato. Il caporalato è molto diffuso nella provincia di Foggia, cosi come in molte aree del paese. NOCAP ha come obiettivo di accompagnare le aziende verso un percorso virtuoso di legalità.

Cogliamo l’occasione per ribadire ancora una volta che il bollino NO CAP viene riconosciuto esclusivamente al prodotto raccolto dalla squadra di braccianti NO CAP e non certifica in alcun caso il passato dell’azienda, nè ha mai preteso di farlo. Inoltre, nel momento in cui un’azienda aderisce, NoCap si assicura che i diritti di tutti i lavoratori vengano garantiti. In ogni caso, come ovvio, il nostro regolamento prevede l’interruzione immediata dei rapporti con le aziende nel caso in cui emergano elementi di sfruttamento rispetto alle loro attività generali.


Proprio perché consapevoli delle difficoltà che possono verificarsi nell’implementazione di progetti complessi come quelli che portiamo avanti da anni, riconosciamo il bollino solo alle specifiche produzioni che possiamo controllare. Non accettiamo quindi che possano crearsi, a causa di informazioni di stampa confuse e superficiali, strumentalizzazioni sulla nostra azione o distorsioni e valutazioni improprie, e ci tuteleremo con ogni mezzo legale per difendere la nostra reputazione e la verità su questi fatti, e ciò in primis a tutela delle centinaia di braccianti e delle numerose aziende agricole e della commercializzazione che quotidianamente si impegnano all’interno della rete NoCap per rispettare la legalità in tutte le sue forme e che sono al nostro fianco per creare nuovi modelli di impresa.

Approfittiamo infine per ringraziare le forze dell’ordine per il prezioso lavoro svolto. Esso dimostra – ancora una volta – la bontà del percorso di NOCAP e la necessità di lavorare soprattutto sulla prevenzione.
Episodi come quello di oggi confermano ancora di più quanto l’azione di NO CAP sia necessaria per aprire il varco verso la strada della legalità nel lavoro agricolo e non solo.